MARTEDI 05 – ORARIO SPETTACOLO: 16,15 MERCOLEDI 06 – ORARIO SPETTACOLO: 20,45 Rassegna:”Il grande cinema restaurato “PARIS TEXAS Regia: Wim Wenders – Con: Harry Dean Stanton, Nastassja Kinski – USA, 1084 – Travis (Stanton) ricompare dopo quattro anni di volontario isolamento e cerca di ricostruire i rapporti col figlioletto che quasi non conosce e con la moglie (Kinski) della quale ha completamente perso le tracce. L’ultimo film del periodo ‘americano’ di Wenders .FESTIVAL DI CANNES 1984: PALMA D’ORO PER IL MIGLIOR FILM / PREMIO SPECIALE AI DAVID DI DONATELLO 1985
VENERDI 01 E SABATO 02 – ORARIO SPETTACOLO: 21,00 DOMENICA 03 E LUNEDI 04- ORARIO SPETTACOLO: 17:00 ALL WE IMAGINE AS LIGHT – AMORE A MUMBAI – Regia: Pajal Kapadia – Con: Kani Kusruti, Divya Prabha – FRANCIA/INDIA, 2024 Un’infermiera di Mumbai Prabha si immerge nel lavoro per sopprimere ricordi dolorosi, finché un regalo non riapre le ferite del suo passato.Un film intenso, elegante e fortemente sensuale in cui la regista si dimostra eccezionale nel cogliere ogni sfumatura. – FESTIVAL DI CANNES 2024 – GRAN PREMIO DELLA GIURIA
VENERDI 01 E SABATO 02 – ORARIO SPETTACOLI: 15,15 – 17,20 DOMENICA 03 E LUNEDI 04 – ORARIO SPETTACOLO: 21,15 LA STORIA DI SOULEYMANE – Regia: Boris Lojkine – Con: Abou Sangare, Nina Meurisse – FRANCIA, 2024 – 93′ – Immigrato a Parigi dalla Guinea, il giovane Souleymane attende con ansia il colloquio con l’ufficio immigrazione locale per ottenere asilo e regolarizzare la presenza in Francia. Nel frattempo sbarca il lunario sfrecciando per la città in bicicletta e facendo consegne, subaffittando il profilo su un’app da un conoscente. Per dormire, deve prenotare ogni giorno un posto letto nella sistemazione provvisoria statale e presentarsi in tempo la sera alla partenza del pullman, schivando i vari ostacoli umani e istituzionali che cercano di mettergli i bastoni tra le ruote. Ritmo serrato e una solida costruzione narrativa per una contemporanea Odissea a rotta di collo per le strade di Parigi. – FESTIVAL DI CANNES 2024 – UN CERTAIN REGARD GRAN PREMIO DELLA GIURIA
MARTEDI 29 – ORARIO SPETTACOLO: 20,15 MERCOLEDI 30 – ORARIO SPETTACOLO: 15,15 Rassegna:”Il grande cinema restaurato” C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA (40° anniversario) – Regia: Sergio Leone – Con: James Woods, Robert De Niro – USA – La New York degli anni Venti fa da scenario alle gesta di una piccola banda di ragazzini capeggiata da Max e Noodles. Entrambi ebrei, vivono per la strada tra scippi, piccoli furti, ricatti ai poliziotti di quartiere. Passano gli anni, arriva il Proibizionismo e una nuova opportunità di fare soldi in modo più facile. Non sono più i teppistelli di una volta, ora sono uomini disposti a tutto pur di trovare un loro posto al sole. La via è costellata di morte, sangue, ricatti, amori violati, tradimenti, amicizie infrante ed esili volontari. Le colpe però hanno sempre un prezzo da pagare e i debiti si pagano anche se a distanza di tempo. Anche quando tutto sembra ormai solo un ricordo annebbiato e rimane, forse, solo il rimpianto.
MARTEDI 29 – ORARIO SPETTACOLO: 17,00 MERCOLEDI 30 – ORARIO SPETTACOLO 21,15 “Evento speciale” FRANKENSTEIN JUNIOR (50° anniversario) Regia: Mel Brooks – Con: Gene Wilder, Marty Feldman – USA, 1074 – 106′ Il dottor Frankenstein, nipote del celeberrimo medico, è un affermato neurochirurgo che vive e insegna in una università negli Stati Uniti ed è impegnato a far dimenticare la sua discendenza dal creatore della Cosa. Un giorno però riceve l’invito a recarsi nel castello del nonno in Transilvania a causa di un lascito testamentario. Finisce così per essere attratto dall’atmosfera del luogo, scopre il polveroso laboratorio in cui venne portato a termine l’esperimento e decide di tentare a sua volta l’impresa trafugando un cadavere per restituirgli la vita.
DA VENERDI 25 A LUNEDI 28 — ORARIO SPETTACOLI: 16,30 – 21,00 IDDU, L’ULTIMO PADRINO – Regia: A. Piazza, F. Grassadonia – Con: Elio Germano, Tony Servillo – ITALIA, 2024, 130′ “Da qualche parte in Sicilia”, un padre insegna ai suoi tre figli a sgozzare una pecora: il maggiore non ne ha il coraggio, all’unica femmina non viene permesso, e il più piccolo si rassegna a compiere il gesto brutale, consapevole di non potersi sottrarre al proprio destino. È in questo incipit che Fabio Grassadonia e Antonio Piazza enucleano la figura di Matteo Messina Denaro, figlio minore del boss Gaetano e capo di Cosa Nostra denominato (fra i tanti soprannomi) “u pupu” – che vuole anche dire il burattino. L’ex sindaco, assessore e consigliere comunale Catello Palumbo invece è soprannominato “il preside”, per sottolineare non solo un suo trascorso come dirigente scolastico, ma anche il suo livello culturale più elevato rispetto al contesto nel quale è cresciuto. Quando Palumbo esce dal carcere, sommerso dai debiti, i Servizi segreti gli fanno un’offerta che non potrà rifiutare: quella di stanare Messina Denaro dalla latitanza e renderne possibile la cattura, attraverso una corrispondenza a base di pizzini. Ma chi è il gatto e […]
MARTEDI 22 – ORARIO SPETTACOLO: 21,00 MERCOLEDI 23 – ORARIO SPETTACOLO: 16,30 Rassegna:”Gli Imperdibili” – L’INNOCENZA – Regia: Kore’eda Hirokazu – Con: Sakura Andò, Eita – GIAPPONE, 2024 – 126′ Preadolescente silenzioso e riservato, Minato ha perso il padre quando era piccolo e vive con la madre, impiegata in una stireria. Vittima a scuola di un professore eccessivamente severo, Minato è difeso dalla madre, la quale si scontra duramente con la preside dell’istituto. Eppure qualcosa non torna: Minato dice la verità o il suo professore è innocente? E se si sbagliasse anche quest’ultimo a considerare il suo alunno un bullo? Perché a guardar la storia da vari punti di vista la realtà cambia e il vero soggetto diventa l’amicizia nascosta tra Minato e un suo compagno di scuola, preso di mira perché effemminato…
MARTEDI 22 – ORARIO SPETTACOLI: 15,30 – 17,30 MERCOLEDI 23 – ORARIO SPETTACOLO: 21,15 NATIONAL GALLERY 200 – Regia Phil Grabsky – DOCUMENTARIO – GRAN BRETAGNA, 2024 Il cinema celebra la National Gallery in occasione del bicentenario della sua fondazione. NATIONAL GALLERY 200, il primo appuntamento della nuova stagione della Grande Arte al Cinema, dedicato a uno dei musei più importanti del mondo. Fondata nel 1824 dal Governo del Regno Unito che acquistò 38 dipinti dal banchiere John Julius Angerstein e sin da subito ampliata dai suoi primi direttori, come il celebre Sir Charles Lock Eastlake, la National Gallery è un museo ricco di capolavori, una risorsa infinita per ripercorrere i momenti salienti della storia dell’arte, ma anche una fonte inesauribile di racconti individuali e collettivi. Ma a chi appartengono veramente le storie raccontate tra le sue sale e a chi si rivolgono? Quali opere hanno un impatto maggiore e su quali visitatori?
DOMENICA 20 – ORARIO SPETTACOLO: 20,30 FRANCESCA CABRINI – Regia: Alejandro Monteverde – Con: Cristiana Dell’Anna, David Morse – USA, 2024 – 142′ – Francesca Cabrini è una suora che vuole cambiare il mondo: ha fondato un orfanotrofio nella sua nativa Lombardia e ha più volte scritto al Vaticano affinché le conceda di costruire una rete internazionale di orfanotrofi per assistere i bambini più poveri in Asia. La sua insistenza viene premiata da Papa Leone XIII, che però non la spedisce in Asia ma a New York, con il compito di diventare la prima donna a capo di una missione oltreoceano. Il suo lavoro si svolgerà fra gli italiani emigrati negli Stati Uniti fra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, molti dei quali vivono in condizioni disperate nella zona degradata di Five Points.
DA VENERDI 18 SABATO 19 E LUNEDI 21 – ORARIO SPETTACOLI: 17,00 – 21,00 DOMENICA 20 – ORARIO SPETTACOLO: 17,00 VERMIGLIO Regia: Maura Delpero – Con: Tommaso Ragno, Roberta Rovelli – ITALIA, 2024 – 119′ – Lucia, Ada e Flavia sono le tre figlie femmine della famiglia Graziadei che ha contato dieci nascite, non tutte purtroppo andate a buon fine, come succedeva nell’Italia rurale all’epoca della Seconda Guerra Mondiale. I Graziadei vivono nella frazione trentina di Vermiglio, in una casetta in mezzo ai campi e alla neve dei lunghi inverni di montagna. Il capofamiglia è un maestro elementare che si sforza di insegnare ai suoi studenti non solo ad esprimersi in un italiano corretto invece del dialetto che tutti (compresi i Graziadei) parlano a casa, ma anche ad aspirare a qualcosa di più bello e più alto della fatica quotidiana. Quando i Graziadei ospitano un soldato siciliano che ha disertato l’esercito si innesca una reazione a catena che l’unità famigliare dovrà gestire, e che si svilupperà lungo le quattro stagioni dell’ultimo anno di guerra. Il racconto di un mondo antico osservato con grande attenzione e restituito con commovente naturalezza. IL FILM CHE RAPPRESENTA L’ITALIA NELLA CORSA ALL’OSCAR 2025
MARTEDI 15 – ORARIO SPETTACOLI: 15,30 – 17,30 MERCOLEDI 16- – ORARIO SPETTACOLO : 21,15 Rassegna:”Il grande cinema restaurato” PAULINE ALLA SPIAGGIA – Regia: Eric Rohmer – Con: Arielle Dombasle, Amanda Langlet – FRANCIA, 1983 – 94’Granville, Normandia. Un lunedì mattina arrivano in una villetta la trentenne Marion, che attende il divorzio, e Pauline, sua cugina quindicenne. Mentre la ragazza dichiara di non essersi ancora innamorata, Marion attende ancora il grande amore. Sulla spiaggia incontrano Pierre, insegnante di windsurf, che nel passato ha avuto una storia con Marion. Fanno anche conoscenza con Henry, etnologo divorziato che ha presso di sé la figlia per le vacanze. È a casa sua che si presenta l’occasione per discutere dei reciproci punti di vista sull’amore.
MARTEDI 15 – ORARIO SPETTACOLO: 21,00 MERCOLEDI 16 – ORARIO SPETTACOLO: 17,00 Rassegna: “Gli imperdibili” IL CASO GOLDMAN – Regia: Cèdric Khan – Con_ Arieh Worthalter, Arturo Harari FRANCIA,2024 La storia vera del secondo processo a cui fu soggetto Pierre Goldman, militante della sinistra estrema francese nel 1975. Accusato di reati multipli, Goldman ammette tutti i capi d’accusa con la veemente eccezione di quelli per omicidio, per i quali non solo si proclama innocente ma si scaglia polemicamente contro tutto e tutti nell’aula di tribunale, rifiutando qualunque caratterizzazione moralistica della sua difficile vita. Regista e attore ormai veterano del circuito francese, e spesso sensibile all’ispirazione letteraria, Cédric Kahn estrae dalla cronaca anni settanta uno dei suoi film più tesi e meglio riusciti, riportando in auge la figura dell’attivista Pierre Goldman e del suo processo per omicidio.